Sanità pubblica fallita



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La sanità deve rimanere pubblica: è la più giusta ed è quella che costa meno.

Ma diciamolo chiaramente: fa schifo, e si dovrebbe ripartire da zero.

E chi ancora sostiene di dover tornare al modello delle mutue, si dovrebbe ricordare perché nel 1978 è stato istituito il servizio sanitario nazionale..perchè il modello delle mutue faceva ancora più schifo. Con la mutua,basta una nuova tecnologia o un nuovo farmaco che succede un casino.

Lo sapete come si chiamano in gergo la quasi totalità dei nuovi farmaci ? Si chiamano “me-too drugs” cioè farmaci che sono una quasi fotocopia di quello che c’era prima, con tutte le sue conseguenze. Te lo brevetto, e ci faccio il doppio ed il triplo dei soldi, perché é a tutti gli effetti un farmaco nuovo,che spesso va a “sostituire” quello precedente.

Considerando poi che vengono testati soltanto con il placebo, non solo vengono autorizzati immediatamente per la vendita, ma nemmeno sappiamo se risultano più efficaci del farmaco che veniva usato prima! Chi ci rimette? e che ve lo dico a fare.

Avete sentito negli ultimi giorni che si parla di tagli di 442 milioni per la sanità italiana?

Ma non è mica qualcosa di nuovo, perchè già a luglio era stato fatto un nuovo patto sulla salute (nostra): tagli per un totale di 2 miliardi e 352 milioni di euro, e per la Lorenzin questo era un successo.

Tagliamo pure i fondi sulla sanità, tagliamo i fondi sulla edilizia sanitaria, tagliamo i fondi per le politiche sociali, tanto colpiscono soltanto le persone disabili, gli anziani non autosufficienti, i bambini poveri,i malati di malattie rare.

Queste politiche sono sbagliate, negano dei diritti e paralizzano il nostro paese, un paese che se punta allo sviluppo dovrebbe scegliere di potenziare proprio la sanità e le politiche sociali. Alcuni parlano di autolesionismo ed è vero, noi aggiungiamo che fare questa politica è una enorme cazzata. Ci riempiamo la bocca parlando di diritti per una sanità equa, e non conosciamo nemmeno un solo articolo della dichiarazione dei diritti umani.

Qua siamo alla frutta, ed è pure inquinata per la merda che ci spruzzano sopra. E per i Lea, i livelli d’assistenza essenziali, non ci sono solo belle novità. Infatti 24 prestazioni non saranno più gratuite, fra queste ricordiamo la cataratta, il tunnel carpale,l’ernia al dito, l’impianto e la ricostruzione del cristallino, interventi di artroscopia ed artroplastica. Sapete quanto pesa sul bilancio degli italiani la spesa dei ticket sanitari? Secondo uno studio dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali, circa 4 miliardi di euro l’anno.

Tra le novità positive però ricordiamo: screening alla nascita, esenzione per endometriosi, trattamenti per la celiachia e per l’autismo che prevede diagnosi precoce, cura e trattamento individualizzato, integrazione nella vita sociale e sostegno per le famiglie. Passo in avanti per i malati rari con l’esenzione su 118 patologie rare, viene rivisto anche l’elenco delle malattie croniche e si investe con il recepimento del nuovo Piano vaccinale. La Lorenzin esclama “vaccini gratis per tutti!” ma in realtà nulla è gratis dato che sono pagati dai contribuenti con le tasse, quindi da noi.

Il provvedimento poi mette mano al Nomenclatore della specialistica ambulatoriale introducendo, ad esempio, le prestazioni per la procreazione assistita,e viene finalmente aggiornato anche il nomenclatore dell’assistenza protesica, che era fermo pensate dal 1999. Questa sì che è una bella notizia.  

Sul piano risorse, la Lorenzin ha previsto uno stanziamento di 800 milioni di euro. Tuttavia, i sindacati dei medici sono allarmati e sottolineano che il nodo delle risorse necessarie alla copertura delle prestazioni è ancora da sciogliere.

Annunciare che una serie di prestazioni innovative saranno garantite senza adeguati finanziamenti rischia di diventare un boomerang per il Servizio Sanitario Nazionale. La revisione dei Lea era prevista da un Patto per la salute che aveva concordato la necessità di 115 miliardi per il fondo sanitario 2016. Siamo invece a 111 miliardi. Con una mano si offrono 771 milioni per finanziare, sulla carta, più prestazioni..con l’altra mano si tolgono le risorse già programmate, ben più alte. Il Governo ha programmato una matematica riduzione della percentuale dei fondi da destinare alla sanità”.

Con una nota pubblicata qualche settimana fa, il ministero della sanità ha rassicurato gli animi : i fondi ci sono e queste misure verranno garantite. Adesso si che ci sentiamo meglio, anche se nel frattempo nel nostro paese gli ospedali piano piano chiudono, e alla fine ci cureremo tutti in dei parcheggi improvvisati : riduzione di dipartimenti al Parini di Aosta, Emiliano in Puglia è pronto a chiudere 26 ospedali su 40,in Calabria chiuderanno due punti nascita che assistevano un totale di 1500 parti all’anno e andranno a casa almeno 16 ostetriche. Lo sapete cosa mi fa più ridere? Che l’associazione italiana ostetrici aveva chiesto alla Commissione Affari Sociali della Camera l’assunzione di nuove ostetriche, e la risposta è il licenziamento di quelle che oggi sono al lavoro. Questa purtroppo è la stessa sorte che qualche anno fa ha colpito  il punto nascite Martini a Torino mentre In Sicilia saranno 150 i reparti destinati a chiudere. Appaiono quasi disperate le parole del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi :

Gli italiani spendono già 30 miliardi di tasca propria per curarsi, e si annunciano ancora tagli alla sanità per un miliardo e mezzo. Ora basta. Si taglino le pensioni d’oro, si faccia davvero la lotta all’evasione, si tassino i ricchi e grandi gruppi di internet ma si salvi la sanità pubblica”.

Fa un po ridere che un governatore del PD abbia fatto queste dichiarazioni contro il governo del PD. Sa un po di buffonata, ma questa è la verità: si ostacola fino alla morte la riduzione degli stipendi dei parlamentari, e basta un colpo di spugna per tagliare risorse alla sanità. Da quando è più importante mantenere i loro stipendi piuttosto che pensare alla salute di tutti noi italiani ? E’ una vergogna, non c’è altro da dire.

Puo’ un paese definito all’avanguardia come l’Italia, terza nel MONDO nella speciale classifica di mortalità infantile sotto i 5 anni, accettare di buon grado questa situazione?  Non è possibile trattare la salute al pari di un business. Non è possibile calpestare diritti di anziani bambini e malati senza provare un minimo di compassione.

E voi, che ne pensate?

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