Renzi prepara altre poltrone



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RENZI PREPARA ALTRE POLTRONE PER I SUOI AMICI

Gira voce che, tra fine aprile e metà maggio, le 5 maggiori aziende partecipate dello stato, eni, Enel, Terna, Poste e Leonardo, più altre quisquilie come l’incarico da Comandante dei carabinieri e da capo di Stato Maggiore della Difesa oltre all’Agenzia delle Entrate e quella del Demanio, vedranno arrivare l’alba della scadenza dei relativi vertici.

Questo, in teoria, vuol dire che chi ha ricoperto ruoli di grande rilievo fin oggi, dovrebbe cedere la poltrona ad altri. In teoria, perchè in pratica le cose vanno un po’ diversamente.

Il Governo che al momento rende fieri milioni di italiani, ci porta a fare un pensiero malandrino:

Sta a vedere che i vecchi leader, dall’alto della loro irreprensibile reputazione, verranno riconfermati, così come Zio Renzi avrebbe voluto? Se lo stesso ex Premier riuscisse a metter su una legge elettorale prima di aprile/maggio, Mister Gentiloni ha già deciso: la patata bollente se la becca chi subentrerà al governo. In caso contrario, se le elezioni slittassero a settembre o addirittura al 2018, caso strano, il Governo dovrà fare lo sforzo di occuparsi anche di questa rogna. Cosa cambia? Assolutamente nulla, solo alcuni titoli sui giornali, i quali provvederanno a dare lustro allo sfiancante lavoro che ha coinvolto un Governo o l’altro nella difficilissima scelta dei nuovi, si fa per dire, leader.

Ma siamo sicuri che questi leader cambieranno?

Sempre Mister Gentiloni ci rende noto che nel caso di tempi molto prolissi sarà molto complicato provvedere al cambio dei vertici in blocco, quindi andranno un po’ per esclusione.

Chi ha fatto la brava azienda cocca del Governo continuerà a sedere in braccio al Premier, chi invece ha fatto l’azienda monella, dovrà trovare altri canali o altre identità per non essere bullizzata. Sì, ma chi ha fatto il monello? Si dice nessuno! Tutte aziende modello, da 10 in condotta! Da Palazzo Chigi ci viene riferito che la questione non è all’ordine del giorno. In effetti non vedo perchè dovrebbe esserlo, In fin dei conti solo perchè Descalzi, Amminitratore delegato di Eni e Moretti, amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica hanno un paio di conticini in sospeso con la giustizia, questo non fa di loro dei reietti da dover allontanare dal panorama economico/politico italiano. Saremmo maliziosi e prevenuti se pensassimo che le due vicende giudiziarie si concluderanno con una condanna, dato che vengono sempre tutti o assolti o prescritti.

Per concludere la notizia, e far capire bene a chi è a casa, non si conoscono ancora i metodi ed i criteri con i quali tali capo-squadra dovrebbero essere scelti. Tre anni fa l’ex Premier Renzi fu barbaramente accusato di aver piazzato “i suoi” in ogni dove, ma tale notizia non è vera in quanto molti degli eletti erano già stati provinati in era berlusconiana, quando forza Italia faceva parte del patto Nazareno e si volevano tutti molto bene. E in questi giorni da Berlusconi si attendono nuove proposte, ora che dopo 3 anni di ritiro spirituale, è tornato alla riscossa. Questa è l’italia amici, tutto cambia perchè nulla cambi, ed i figuranti, sono sempre gli stessi. Da oltre 20 anni.

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