Camorristi del clan più potente a Napoli si iscrivono al PD



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TESSERAMENTO PD, CAMORRA E RICICLAGGIO

Cari amici il 28 Febbraio era l’ultimo giorno utile per iscriversi al PD. Lo so che questo non fa notizia ma, ci sono dei conti che non tornano, e oggi cercheremo di vederci più chiaro.

Le iscrizioni al PD sono in calo, anzi in caduta libera, basta ricordare che tra il 2013 e il 2014, hanno perso oltre 150.000 iscritti! Un calo di circa il 30%! Nel 2015 l’emorragia sembrava interrotta e non si sono registrati altri cali.   Ma cosa è successo nel 2016? Non si sa! O meglio si sa benissimo: al 31 Dicembre  le stime davano un meno 10% di tesserati rispetto al 2015. Insomma altri 40.000 iscrizioni andate in fumo. Quindi, per metterci una pezza, il PD ha dapprima mischiato le carte e poi ha barato prolungando il termine ultimo per il tesseramento fino al 28 Febbraio. Ben 2 mesi in più! Ma non si è fermato qui, infatti per evitare l’ennesimo fallimento , anziché fare una seria e doverosa analisi degli errori commessi, ha messo sul tavolo le sue carte più sporche.

Sappiamo tutti che a Napoli c’è la Camorra e che il PD pur di tenersi strette le poltrone non bada a compromessi, ma questa volta sono andati un po’ oltre.

I trascorsi sono poco lucidi: tra i candidati a loro insaputa ed gli euro distribuiti davanti ai seggi in occasione delle primarie, il PD aveva già mostrato i suoi lati oscuri, ma questa volta è riuscito a superarsi.

Sentite cosa è successo a San Carlo All’Arena, quartiere tra i più popolosi della città, dove il PD ha una sede storica e dove la famiglia camorristica “Contini” la fa da padrona. Parliamo dell’ultimo gruppo camorristico capace di resistere al dilagare dei baby-boss. I suoi affiliati controllano infatti il centro città mentre San Carlo All’Arena è il loro feudo storico.

Ma torniamo ai numeri:dal primo gennaio al 14 febbraio a Napoli  si registravano  2000 iscritti, circa 300 a settimana. Ma dal 14 febbraio al 28 febbraio, inspiegabilmente la media si impenna, con ben 30.000 nuovi tesserati in sole 2 settimane! Pensate che nel 2015 gli iscritti a Napoli sono stati solo 3920, in tutta la provincia solo 20.800! Questo vuol dire che in sole 2 settimane il PD ha raccolto più tesserati che in tutto il 2015!

Adesso torniamo alla sede PD di San Carlo All’Arena dove i militanti storici hanno inviato una lettera indignata alla Segreteria Provinciale dove scrivono che, tra le new entry nelle file dei tesserati, ci sarebbero ben 3 affiliati alla famiglia Contini, un numero anomalo e non dichiarato di persone che gli stessi militanti definiscono “persone che non conosciamo” e, tanto per non farsi mancare nulla, una bella e ben nutrita colonia di cingalesi.

La faccenda è seria e molto torpida e, purtroppo non è un caso isolato. A Castellammare infatti sono stati sospesi i tesseramenti perché sembra che 100 iscrizioni siano state pagate con la stessa carta pay pal per un totale di 1.500 € e sembra che quella carta di credito appartenga a un consigliere comunale molto noto nel territorio. E qui vi spieghiamo un’altra cosa:le tessere del PD costano 15 € l’una e ogni 10 iscritti si ha diritto ad un delegato al congresso. Più tessere uguale più delegati, più delegati uguale più potere. E poiché il candidato viene scelto dal Congresso, avrà più potere la corrente che ha più tesserati.  Ecco perché pur di accaparrarsi potere e poltrone sono ben felici di pagarti l’iscrizione!

Il caso Castellammare, tuttavia, potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. Episodi analoghi si sarebbero registrati anche a Pompei, Torre del Greco e Quarto. Altre segnalazioni sono arrivate dai quartieri napoletani di Pendino e Pianura. A Bagnoli, invece, si verifica un  improbabile boom di tessere: dalle 200 dello scorso anno a ben 500! Più 150%, ditemi se questo non è anomalo.

Ci dispiace per voi ma non è finita qui, nel quartiere popolare di  Milano, un filmato pubblicato da Repubblica mostra una donna che istruisce gli aspiranti tesserati dicendo che devono portare solo il codice fiscale, perché i soldi glieli da Michel. Si riferisce a Michel Di Prisco, ex vicepresidente della Municipalità, volto noto nel Pd locale, già coinvolto nelle vicende che portarono all’annullamento delle primarie per il Sindaco di Napoli nel 2011, per presunti brogli ed extracomunitari portati ai seggi in cambio di pochi euro.Sempre in Campania, a Caserta , 10 iscritti al PD hanno presentato un ricorso alle Commissioni di garanzia per il tesseramento provinciale, regionale e nazionale. Il motivo? A chiusura delle iscrizioni dal conteggio risultavano 560 tessere, ma il giorno dopo erano diventate 748. Insomma dopo la chiusura delle iscrizioni sono state tesserate 188 persone, potremmo dire che vogliono fare i maghi delle tessere, ma ci sta passando la voglia di scherzare.

Proviamo a fare anche due conti a livello nazionale: dunque una tessera PD costa 15 euro. Le tessere PD sono circa 400 mila. Se, come sta emergendo a Roma, un tesserato su 5 è falso, se a Napoli, “i soldi te li danno loro”… sono 80 mila tessere x 15 euro = 1,2 milioni di euro di possibili fondi neri. Ogni anno c’è qualcuno che ricicla 1,2 milioni di euro in nero per condizionare la politica di un partito?  Questa si chiama Mafia, o se preferite, Camorra.

Ci riesce difficile commentare questa decadenza senza vergogna della classe politica, che non perde occasione per ribadire non solo la sua incapacità, ma anche la sua corruzione e la totale assenza di senso dello stato.

È possibile che ci sia così tanto marciume? Perché qui non stiamo parlando di pizza e fichi ma di voto di scambio, di viscidi legami e intrecci tra malavita e politica. Bene amici detto tutto questo e svelato il trucchetto marcio del pd abbiamo una domanda che ci affligge da tempo: ma è la camorra che sta tentando di infiltrare i partiti o sono i partiti che hanno infiltrato la camorra?

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