Meno Polizia più Criminalità: grazie PD



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I risultati del GOVERNO PD? Meno Polizia, più criminalità

Oggi abbiamo per te una bella notizia. In italia le forze di polizia non hanno subito tagli, riescono a coprire tutto il territorio e la burocrazia funziona alla perfezione. In un momento di grande allerta per la sicurezza nazionale ed europea, lo stato italiano, nonostante le mille difficoltà, riesce a garantire il pieno funzionamento dei servizi di ordine pubblico.

Scusa, era uno scherzo, o meglio, una fakenews di L’Unità e La Repubblica. Vuoi sapere come stanno le cose?  In italia, oggi, l’organico della polizia è sotto del 15%, manca poco meno di un poliziotto su cinque. Ma non è cosi in tutto il paese. Ad Agrigento, Bologna, Lecce, Modena e Varese, per esempio, le Questure hanno più agenti di quelli previsti. Maggiori pericoli? Obiettivi sensibili? Macché, solo una legge non scritta. A illustrarla è il capo della polizia, Franco Gabrielli: “Il nostro Paese ha situazioni particolari. Per esempio, Varese è sopra organico. Come mai? Forse perché c’è stato un ministro dell’Interno”. Il riferimento è a Roberto Maroni, Lega Nord, al Viminale con Berlusconi nel ‘94-‘95 e tra il 2008 e il 2011. “A Lecce – prosegue Gabrielli – sono sopra forse perché c’è stato un sottosegretario all’interno”. Parla di Alfredo Mantovano, ex Alleanza Nazionale. “Modena – dice ancora il capo della polizia – è sopra organico perché c’è il segretario generale del Siulp Felice Romano. Sono cose che in questo Paese sono facilmente intellegibili”. Di Agrigento il capo della polizia non parla ma nella città di Angelino Alfano, ci sono 290 agenti contro i 260 previsti: più 12 %, esattamente come a Varese (229 contro 205), un po’ più di Lecce (351 contro 319, più 10%) e di Modena (254 contro 251, più 5%).
Non sono frasi carpite al bar o confidate da Gabrielli a un cronista. Il capo della polizia le ha pronunciate alla Camera dei Deputati, il 10 gennaio scorso, davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla sicurezza e il degrado delle città. Gabrielli era lì per fare il punto e spiega che nel 1989 la polizia aveva un organico di 117.200 unità, mentre oggi “siamo 99.630 con un decremento medio del 15%”. Aggiunge che la legge Madia ci ha messo del suo, abbassando ulteriormente l’organico, tanto che “quando ci sono realtà con una mancanza del 5, del 4 o del 3 per cento è grasso che cola”. Un altro problema, oltre alle carenze di organico, è il problema dell’età degli agenti in servizio che mediamente hanno dai 48 ai 51 anni. Secondo le stime del Viminale, con il blocco del turnover, nel 2030 avremo il 40% di forze dell’ordine in meno. Ad ascoltare il capo della polizia c’erano sono venti deputati, di ogni colore politico, che non si scompongono. Queste situazioni di carenza cronica vengono di fatto, colmate da privilegi concessi da politici e sindacalisti, che riescono a convogliare gli agenti nei propri feudi elettorali o sindacali. Ma vi sembra normale? Si, avete capito bene, tutto questo avviene a scapito del diritto alla sicurezza di tutti i cittadini, specie per coloro che vivono in realtà dove l’insufficienza di uomini e mezzi fa dilagare la criminalità. Esattamente come succede a Reggio Calabria (meno 5,6%), a Bari (meno 13%), a Catania ( meno 2%), a Messina (meno 18%), a Cagliari ( meno 27%). Ma le situazioni ritenute più gravi sono Caserta e Foggia, dove gli stessi organici del 1989 affrontano una criminalità che da allora è fortemente cambiata. L’unica reazione, alla Camera, è del deputato Andrea De Maria (Pd) che chiede perché Bologna, la sua città, possa contare su un organico di 2.350 unità sulle 2.320 previste. Quando capisce si risponde da solo: “Noi abbiamo il ministro dell’Ambiente!” riferendusi al bolognese Gian Luca Galletti dell’Udc, che poi tutto questo potere sul Viminale non l’ha mai avuto. Ma intanto a Bologna, con tutti gli agenti al loro posto, e anche di più, i reati sono calati del 10%. Ma quali città riescono ad avere un numero di poliziotti a norma di legge? Semplice, basta andare a vedere su wikipedia la provenienza delle alte cariche dello stato . Maroni, da ministro degli Interni, nel 2008 elesse la sua Varese a laboratorio dei “patti per la sicurezza” del governo Berlusconi. I titoli della Prealpina e della Padania celebravano un calo del 9% dei reati. Per Lecce il nome è quello dell’ex sottosegretario del Viminale, Mantovano. Infatti, Mantovano non è più in servizio dal 2013 e , proprio in quell’anno, il trend dei reati ha ripreso a salire del 5,9%. Infine Modena. Gabrielli ricorda che lì ha prestato servizio, a partire dal 1982, il segretario generale del Siulp, il potente sindacato di polizia che conta 26mila iscritti, circa il 30% del totale. Cade dalla sedia Felice Romano: “Il capo della polizia ha detto davvero una cosa del genere? Non ci credo neanche se lo vedo”. Lo può leggere a pagina 56 dello stenografico di seduta. “Ma non siamo in soprannumero, siamo sotto di 300 unità”. Al Viminale a quanto pare hanno altri numeri e il caduto della sedia farebbe bene a consultarli per evitare altri cadute del genere. Ecco amici nelle mani di chi siamo. E voi, avete un politico nella vostra città? No? Allora iniziate a pregare !

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