Europa impone tasse ai terremotati italiani



Condividi sui social!

Europa ha appena imposto all’Italia di far pagare le tasse ai terremotati aquilani

Per l’ennesima volta, nel silenzio assordante dei media c’è stato un comportamento veramente scandaloso da parte dell’UE, che dovrebbe … in teoria … lavorare per il bene degli stati membri. Infatti la Commissione Europea ha bocciato con effetto immediato, la sospensione delle tasse che era avvenuta per le imprese Aquilane colpite da terremoto del 2009 nel periodo successivo.

La UE ha chiesto il pagamento, per intero, di tutte le tasse durante il periodo post-terremoto, aprendo … sentite un pò come ragionano questi… una procedura di infrazione all’Italia per “aiuti di Stato”.

Cari eurocrati… ma.. ma dove vivete?

Una procedura d’infrazione dovreste casomai aprirla contro uno Stato che non avesse dato alcun aiuto alle proprie imprese colpite da un disastro. Non possiamo però puntare il dito solo sull’ UE. Qual’ è stata la reazione del governo guidato dal nostro moderato, rassicurante ed europeista Gentiloni? Nessuna? Magari!

Nel silenzio della stampa, il nostro salvatore della patria, invece di protestare o quantomeno aspettare il proseguimento della procedura di “infrazione”, è accorso a nominare un commissario, tale Margherita Maria Calabrò (un dirigente dell’ agenzia delle entrate) incaricato al recupero delle somme. La maxi-legnata al momento consiste in 350 cartelle esattoriali (che però potrebbero ancora aumentare di numero) cartelle arrivate ad altrettante partite iva aquilane tra professionisti, imprese e partecipate, che impongono la restituzione di tutte tasse sospese entro 30 giorni. Le prime sono già arrivate durante la vigilia di pasqua (immagino con un biglietto di auguri da parte di Juncker), e si sono subito messe sul piede di guerra le associazioni di categoria, politici, sindacati ed alcune istituzioni, promettendo manifestazioni a Roma, blocchi stradali dell’autostrada aquilana ed altre azioni clamorose.

Ovviamente ne hanno parlato solo i media locali, nel silenzio generale dei grandi giornalai e televisionari.

La cosa però non si esaurisce qui. Un’ondata di disoccupati, praticamente un quartiere de L’Aquila che per miracolo arriva a fine mese risparmiando al massimo su generi alimentari, vestiti, e così via è una bomba economica per le aziende che dal terremoto non sono state colpite, generando altra disoccupazione con un effetto a catena, un avvitamento economico generale della città e della zona circostante, proprio come è già successo in altre zone colpite dal terremoto. Tutto questo mentre la ricostruzione procede ancora a rilento.
Ora, prima che ci salutiamo, vi lascio con un dubbio: quest’ Unione Europea…
• che ci ha già regalato Monti e la austerità,
• che ci ha già regalato frotte di migranti economici
• che ci ha omaggiato con l’euro con cui dall’ entrata in vigore siamo casualmente in stagnazione
• che per il nostro bene ci ha proposto le privatizzazioni per ridurre il debito
• he ci chiede tasse e tagli fino alla morte mentre lascia evadere le multinazionali in Irlanda
… quest’ unione europea ……si è girata contro di noi per motivi freddamente burocratici o si è solo tolta la maschera per un momento?

Comments are closed.