Raggi e il DAP fanno pulire Roma dai detenuti



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Da Villa Borghese a Villa Ada, da Parco Schuster a Piazza Vittorio, partendo da Colle Oppio.

Il dipartimento amministrazione penitenziaria in collaborazione con la Giunta Raggi, ha deciso di impiegare i detenuti più meritevoli nella pulizia dei giardini di Roma. Due giorni fa, scortato dalla polizia penitenziaria e dagli uomini del corpo di Polizia locale, è arrivato a Colle Oppio un gruppo di 18 detenuti, individuati sulla base di particolari requisiti di condotta, che di fatto hanno dato una sistemata a quel parco. Hanno pulito, installato i cestini porta rifiuti e hanno anche potato le piante, visto che sono stati addestrati dal servizio giardini di Roma Capitale.

Un vero e proprio esperimento, fortemente voluto dal capo del Dap, Santi Consolo, che punta ad essere esteso a livello nazionale dopo il primo step romano che durerà fino al 30 agosto. “Il progetto lavoro di pubblica utilità e recupero del patrimonio ambientale rappresenta, infatti, per i condannati una possibilità diretta ed immediata per operare nel tessuto sociale, dando concreta attuazione al reinserimento socio-lavorativo dei soggetti in esecuzione di pena, con particolare riguardo alle attività di sviluppo e valorizzazione del territorio”. Il lavoro dei soggetti impiegati avrà un forte impatto sociale ed economico. Intanto perché il progetto dà modo ai detenuti di lasciare i penitenziari e lavorare in luoghi aperti.

Ma soprattutto perché ogni detenuto costa circa 170 euro al giorno allo Stato.

Con il lavoro non retribuito nei parchi, invece, i carcerati – giardinieri faranno risparmiare denaro alle casse pubbliche, contribuendo alle spese della loro detenzione. Ma non solo, perché quando i detenuti vengono scarcerati si trovano a dover onorare un debito con le casse dello Stato calcolato in percentuale alla durata della loro permanenza in cella. Denaro che spesso un ex detenuto non ha a disposizione, visto che è molto difficile ottenere un lavoro in tempi rapidi dopo aver riacquisito la libertà. Quel credito, quindi, è spesso non esigibile per le casse dello Stato. In questo modo, invece, viene azzerato in cambio del lavoro nei giardini pubblici. Che ne pensate di questa iniziativa ?





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