Candidato Nobel Medicina distrugge i vaccini



Condividi sui social!





Amici, tenetevi forte : i vostri nipoti avranno il 50% di probabilità di diventare autistici anche grazie ai vaccini.

Qualche giorno fa si è celebrata la giornata mondiale dell’autismo, un disturbo che nell’epoca moderna sta diventando una vera e propria piaga sociale. Prendendo spunto dai dati americani, in poche decine di anni siamo passati da 1 bambino autistico su 10.000 ad un bambino autistico su 36. E se questo alcuni potrebbero spiegarlo attraverso una migliore capacità di fare diagnosi, andiamo un attimo in Italia. A Vicenza, dal 2013 ad oggi, siamo passati da 9 bambini autistici a 180. Cosa c’è dietro tutto questo? Per un aumento così assurdo, possiamo escludere il fattore diagnosi o problema genetico , come assodato ormai anni fa anche dalla società americana di genetica e genomica per cui solo 3 o 4 casi su 10 di autismo sono associabili ad un problema genetico. E allora che facciamo? Sono diversi gli inquinanti che contribuiscono a questa clamorosa impennata. Inquinamento di ogni tipo, stress emotivo che parte dai nostri nonni, farmaci usati in maniera sconsiderata. Però se lo diciamo noi siamo dei complottisti che vedono il male ovunque, per cui adesso vi leggo una intervista rilasciata da un certo Giulio Tarro, candidato più volte al premio nobel per la medicina e allievo di Albert Sabin, .
“Per quanto riguarda l’autismo, nel 2050 potremmo avere 1 bambino su 2 autistico.Se non vengono presi drastici provvedimenti soprattutto sul fronte ambientale e alimentare, quindi se lo scenario non cambia, il trend è quello. E se questo non si sa, la responsabilità è di Big Pharma, che ha interesse che nulla si modifichi. Occorre una base genetica, sulla quale però può succedere tutto o niente. E’ il fattore ambientale esterno che provoca lo scatenamento, come ad esempio un’infezione. Il vaccino può essere il detonatore, anche per una piccola infezione cutanea che può intervenire. C’è poi la concausa dei metalli, come l’alluminio, contenuti nei vaccini. I Metalli Tossici costituiscono il primo inquinante dell’ambiente in cui viviamo, sono il risultato dell’attività industriale e del mercato, condizionano ogni aspetto della nostra quotidianità, come una tassa permanente sulla salute a partire dal concepimento. Abbiamo svolto un test su 20 Metalli tossici in un gruppo di 73 soggetti con diagnosi di autismo, di età media da 1 a 8 anni. Tutti i 73 pazienti risultano soprasoglia per almeno un metallo. Sette metalli (mercurio, piombo, antimonio, stagno, arsenico, tallio, cesio) presentano valori soprasoglia in oltre il 50 per cento (37 pazienti). La ricerca tossicologica ha recentemente dimostrato l’estrema pericolosità della esposizione cronica a bassi dosaggi, perchè si accumulano lentamente all’interno dei nostri tessuti, non partecipano ad alcuna attività funzionale biologica e la loro azione consiste nel bloccare l’attività di numerosi complessi enzimatici. L’obbligo vaccinale di massa non ha alcun senso. E’ controproducente. Siamo invece al cospetto di campagne di masse e medici che per principio dicono che i vaccini non hanno effetti collaterali. Ma è assurdo. Il vaccino è di per sé un farmaco e può avere effetti collaterali, anche gravi. Se immettiamo milioni di dosi e facciamo vaccinazioni di massa è ovvio che può essere dannoso per i soggetti immunodeficitari. Probabilmente l’Italia è stata scelta come pacemaker dei vaccini per dare il passo alle altre nazioni. Vorremmo una pastiglia che ci protegga da ogni tipo di malattia al mondo, da tutto… e siamo a posto, ma la vita non funziona così. Pensate che negli anni 80 c’è stato un notevole calo nell’utilizzo dei vaccini, solo 3 case farmaceutiche li producevano. Questo perchè si potevano citare in giudizio i produttori. A fine anni 80, viene emessa una legge che rende questo non più possibile, ed è cambiato tutto. Miloud Kaddar, senior adviser e health economist dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha spiegato come i vaccini siano diventati il motore dell’industria farmaceutica. Infatti Miloud Kaddar racconta che se è vero che nel fatturato farmaceutico globale i vaccini occupano un posto limitato (2-3 per cento) stanno godendo un esponenziale sviluppo economico. I vaccini sono diventati per l’industria una miniera d’oro: hanno moltiplicato il fatturato che da 5 miliardi di dollari nel 2000 è passato a quasi 24 miliardi nel 2013. E raggiungeranno i 100 miliardi di dollari entro il 2025 grazie ai 120 nuovi prodotti che sono stati programmati e di cui 60 vengono dichiarati rilevanti per i Paesi in via di sviluppo.”

Bello e interessante vero? Anche se ormai noi la solfa l’abbiamo capita : se non sei un medico, devi avere la laurea in medicina per parlare; se sei un medico e dici qualcosa che va contro alla norma, o sei troppo vecchio o sei stupido.





Comments are closed.