Bufala della RAI a Sanremo



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BUFALA DELLA RAI A SANREMO

Amici: stanno facendo una crociata contro le bufale, una caccia senza regole alle fake news, stanno costituendo una sorta di “santa inquisizione” con licenza di censura e, la colpa, è tutta del web. Perché, secondo loro, è su internet che il peccato si diffonde attraverso bufale e fake news, un peccaminoso rifugio della post verità.

Ma che succede, quando la bufala te la spara Rai uno in prima serata, magari in diretta dal Festival di Sanremo? Nulla, proprio nulla, sembra che non valga lo stesso trattamento. Veniamo ai fatti:  durante il festival di Sanremo, tra gli altri, intervengono come ospiti  persone comuni  che hanno una storia da raccontare e un messaggio positivo da trasmettere. L’ospite della serata incriminata si chiama Salvatore Nicotra.

Carlo Conti lo presenta come una di quelle persone comuni che però hanno delle particolarità e la De Filippi come un semplice impiegato comunale come tanti. Lo chiama amichevolmente usando il soprannome:  racconta che ha lavorato per 40 anni al Comune di Catania, senza aver mai fatto un giorno d’assenza o di malattia. Poi arriva a definirlo un eroe del quotidiano, che al mattino si sveglia e va al lavoro per portare i soldi a casa e poter crescere la famiglia. Un uomo, pensate, che è arrivato a regalare al Comune di Catania ben 239 giorni di ferie non godute.

Insomma nel nostro immaginario pensiamo al classico impiegato comunale, magari incollato alla scrivania a fare un lavoro ripetitivo e poco gratificante. Un impiegato di quelli che guadagnano poco più di mille euro al mese e, che al lavoro ci vanno davvero per portare i soldi a casa e cercando, tra mille difficoltà, di campare la famiglia fino alla fine del mese.

Invece, leggendo il suo curriculum su internet, si scopre che il presunto impiegato Salvatore Nicotra, è in realtà un alto dirigente, delegato del sindaco con importanti incarichi, presidente di commissioni e perfino iscritto all’albo regionale dei direttori generali delle aziende Usl e ospedaliere della regione siciliana. Insomma un dirigente spesso in giro per convegni e seminari, con uno stipendio di 5.800 € netti al mese, che non ha nessuna preoccupazione di arrivare a fine mese, una persona a cui piace il proprio lavoro e lo fa volentieri. Chi non lavorerebbe volentieri e per 5.800 euro al mese garantiti?

La domanda ci sorge spontanea, ma perché la Rai ci deve prendere in giro? Che bisogno c’era di questa finzione?

Anche il messaggio contro l’assenteismo, lanciato da Nicotra, dal palco dell’Ariston,  Oltre ad apparire come uno brutto copione ben interpretato dall’ex dirigente del Comune di Catania, in realtà è  profondamente sbagliato. Perché è vero che l’assenteismo è una vera e propria piaga del pubblico impiego, oltre che uno schiaffo a tutti i disoccupati, ma estremizzare il comportamento opposto con una figura che non fa neanche le ferie, sottintende un messaggio sbagliato. Gli impiegati Comunali non vedono l’ora di andare in ferie, come tutti i lavoratori, l’importante è avere svolto con impegno e dedizione il proprio lavoro per il resto dell’anno, Quindi  viva le ferie! è giusto desiderarle e godersele! Sono un diritto! Vogliono toglierci anche quelle?

Ora, è vero che in TV, siamo abituati a vedere di tutto, tra cui trasmissioni, dove attori  interpretano storie inventate spacciandole per vere, interviste farlocche, o tg che prendono dei granchi colossali. Ma lo diceva persino Pippo Baudo che “Sanremo è Sanremo”! Il pubblico può anche sopportare che non ci sia buona musica al Festival della canzone Italiana, ma almeno gli uomini comuni, dateceli comuni, semplici, veri!

Una volta c’era Fantozzi, con le sue piccolezze e i suoi mille difetti, che da una parte pativa  le bassezze dei colleghi e dall’altra si scontrava con i problemi familiari, ma riusciva comunque, a trasmettere umanità e, a farci sorridere, anche se rappresentava una visione grottesca e fortemente caricaturale del lavoratore.

Ecco, un impiegato comunale come ce ne sono tanti, con i suoi pregi e i suoi difetti, i suoi sogni e le sue difficoltà, un uomo, non una squallida farsa. Non Salvatore Nicotra, il dirigente che passerà alla storia del festival, come il primo ospite diversamente impiegato .

Ai dirigenti RAI segnaliamo che per fare audience ci sono tantissimi modi , si può tranquillamente evitare di i prendere in giro il pubblico, questo è il minimo che ci si aspetti da una rete pubblica. Perché ci sono tanti operai che hanno lavorato 42 anni, grazie alla Fornero, con stipendi quasi da fame e senza mai fare assenze ingiustificate,ma non li chiamano a Sanremo e non li beatificano.

Per concludere sappiate che da oggi la Rai ,oltre ad obbligarci a pagare il canone ci obbliga anche a subire le sue bufale mal architettate.

https://goo.gl/S6QHpJ

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