Buche e buchi di Roma



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I telegiornali anche oggi continuano a parlare delle buche di Roma.

Ovviamente tutti si tengono lontani di parlare anche dei BUCHI di Roma ma oggi vediamo di chiarire bene la situazione. Tutti menano come dannati sul fatto che Roma è piena di buche e che le strade di Roma sono peggio di quelle dei Kabul. Allora, per chi non lo sapesse il Comune di Roma con i suoi 129.000 ettari amministra un territorio grande come quello di Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Bari, Catania e Palermo messi insieme. L’insieme delle strade misurano circa 5.500 chilometri. Niente è comparabile: Bari 550 Km, Bologna 770 Km, Catania 600 Km, Firenze 750 Km, Genova 1.400 Km, Milano 1.500 Km, Napoli 1.090 Km, Torino 1.300 Km, Trieste 380 Km.  La Centralità di Parigi ne ha circa 1.880 Km.

Ora veniamo alle buche.

Sarebbe disonesto dire che la questione buche a Roma non esista. Esiste eccome e soprattutto esiste da sempre ma una domanda ve la faccio subito: di chi è la colpa? Forse di chi ha strapagato le ditte esterne negli anni scorsi ? Andando a controllare le gare indette dal Comune una cosa spunta subito: su quelle strade l’attuale amministrazione non ha mai affidato lavori a nessuno. Le buche che vedete oggi sono l’esempio della cattiva gestione dei lavori vecchi da parte delle amministrazioni precedenti.

Quando i lavori di rifacimento delle strade sono fatti male, dopo poco tempo si creano le buche, l’asfalto si deteriora velocemente.

E, se sono fatti male, l’attuale amministrazione ha imposto una regola che prima non esisteva: se i lavori sono fatti male, vanno rifatti dalle aziende gratis. È una regola semplice che la Giunta Raggi fa rispettare con una procedura che nessuno ha spiegato. Se una ditta fa dei lavori, quei lavori devono essere controllati dai tecnici del Comune e se il lavoro è fatto bene viene pagato altrimenti zero soldi.

Forse qualcuno di voi ci ha fatto caso a un piccolo dettaglio: quando arrivano gli operai sul posto, oggi devono fare le foto e devono fare le foto anche dopo i lavori. In seguito, un incaricato del Comune va sul posto a controllare e da il via libera al pagamento. Questo l’ho visto fare con i miei occhi nel centro di Roma giusto qualche mese fa e ho chiesto spiegazioni agli operai. Nei vari TG in questi giorni hanno sempre fatto vedere una strada piena di buche che nemmeno a Kabul si vedeva questo disastro. Si tratta di via della Maglianella dove una ditta ha fatto i lavori male e ora dovrà rifarli a spese.

Ora però dopo aver parlato di buche parliamo anche di buchi.

Parliamo dei buchi del bilancio di Roma Capitale, causati proprio da anni di cattiva gestione degli appalti per il rifacimento delle strade. Lavori fatti male che sono la causa principale delle buche stradali. La giunta Raggi ha avviato un’operazione straordinaria per intervenire sulle migliaia di buche che si sono aperte nell’asfalto dopo l’eccezionale ondata di freddo che ha fatto ghiacciare l’acqua e ha letteralmente spaccato le strade. Sono stati investiti 17 milioni di fondi straordinari per le buche. Quando vediamo le buche dobbiamo capire il motivo della presenza di tratti di strada ammalorati e uno dei principali motivi è da imputare proprio a vecchi lavori fatti male e ad una manutenzione che nel passato veniva fatta senza alcun tipo di controllo.

Ora oltre alle gare pubbliche imposte ci sono anche i controlli dei lavori fatti. Per rimettere a posto tutte le strade di Roma servono tempo e investimenti: per #StradeNuove la Giunta ha pianificato un impegno di spesa per 90 milioni di euro che prevede 88 interventi di cui 40 sono già conclusi, 11 in corso e 37 in gara. Per le casse del Comune è uno sforzo considerevole. Ci sarebbero state più risorse, se la Giunta non si fosse ritrovata con oltre 150 milioni di debiti fuori bilancio ereditati dalle precedenti amministrazioni, quelle “capaci” e “esperti”! Non si tratta di dare le colpe agli altri ma di descrivere la realtà: prima i lavori per rifare l’asfalto erano diventati un bancomat per aziende che non facevano bene i lavori. Non lo diciamo noi ma lo attestano condanne della magistratura.

Quindi ora quando sentirete in TV parlare delle buche di Roma, ricordiamoci tutti anche dei buchi di Roma e del video di SocialTV. Combattiamo la disinformazione di massa insieme e proviamo a raccontare i fatti per intero cosi come dovrebbe fare un buon giornalista. A presto.

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